Cenni Storici: Galleria degli Uffizi
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La Galleria degli uffizi prende il nome dalle antiche magistrature fiorentine (uffici) sparse in varie sedi della citta e che furono poi unificate dal duca Cosimo I de Medici, nell'ambito della riorganizzazione delle strutture amministrative della citta.
I discendenti dei Medici avviarono i primi lavori di realizzazione della Galleria, per poter ospitare la collezione privata. Verso la fine del 500 furono effettuate delle modifiche, che prevedevano la realizzazione di un giardino pensile sopra la terrazza, l'inserimento di nuovi dipinti, la realizzazione della sala delle carte geografiche con gli affreschi di L. Bruti, i nuovi laboratori artigianali per la produzione di pietre preziose, e laboratori di porcellana e scultura. Solo alla fine del 500, nel 1591, la Galleria deli Uffizi fu aperta al pubblico. I lavori ripresero, a rilento, verso la meta del 600 con la realizzazione di nuovi affreschi e opere decorative. Il settecento fu segnato dalla casa dei I Lorena che aprirono definitivamente la Galleria al pubblico, costruirono nuovi ingressi e inserite nuove sculture.
A meta ottocento furono realizzate sculture in marmo per l'abbellimento esterno, tra cui ritroviamo anche la statua di Giotto di G. Dupre e di Macchiavelli.
english version: The Uffizi Gallery (Galleria degli Uffizi) is used to house the administrative offices of Duke Cosimo I as well as the artistic masterpieces commissioned or collected by the Medici. The art collection is outstanding and includes antique statuary displayed in the corridors, while the paintings, displayed chronologically in the side rooms, include some of the most famous Renaissance works.
NEWS ED INIZIATIVE GALLERIA DEGLI UFFIZI
Al via la mostra: Vasari, gli Uffizi e il Duca
Oggetto di questa mostra, nel quinto centenario della nascita di Giorgio Vasari (1511-1574), la fondazione degli Uffizi (1559-1560): pi che un edificio, un sistema architettonico a scala urbana, risultato di una stretta collaborazione tra il Duca, Cosimo I de' Medici, e Vasari, il suo artista prediletto. Il complesso edilizio sorge nel cuore della citt dove, rispecchiando la politica assolutistica e accentratrice di Cosimo I, accorpa le istituzioni amministrative di governo, le cosiddette Magistrature o Arti, sottomettendole, logisticamente e simbolicamente, al dominio diretto del giovane Duca. A memoria di questa destinazione originaria resta la denominazione di Uffizi, cio Uffici
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NUOVA DONAZIONE PER GLI UFFIZI
Un gesto che rendera sicuramente onore, quello compiuto dall'avvocato Paolo Fresco e dalla moglie Marlene, la donazione di una predella dell'artista senese Sano di Pietro alla Galleria degli Uffizi. "Questa nuova acquisizione appare particolarmente importante, commenta la Soprintendente Cristina Acidini, poiche colma una lacuna all'interno delle raccolte della Galleria deli Uffizi, anche nella prospettiva futura, nell'ambito dei Nuovi Uffizi, dell'allestimento di una sala specificatamente dedicata al Quattrocento senese." "Nei depositi ci sono opere che presto andranno a comporre, conforme ai progetti del futuro ordinamento, la sala del Quattrocento senese", sottolinea Antonio Natali, Direttore della Galleria deli Uffizi, "e in una stanza siffatta l'asenza di Sano di Pietro credo si sarebbe fatta sentire. Invece lui ci sara; e ci sara grazie alla generosa disposizione di Paolo Fresco nei riguardi della Galleria deli Uffizi".
IL TESORO SEGRETO DELLA GALLERIA DEGLI UFFIZI. 3000 OPERE D'ARTE.
C'e un tesoro segreto nascosto nella Galleria deli Uffizi. E' chiuso da una porta blindata, come un immenso caveau. Non sono cantine, né sotterranei, cosi non si scendono scale anguste e buie per scoprirlo. Il tesoro dei dipinti mai visti e custodito nel mezzanino dell'edificio vasariano, conta piu o meno 3.000 opere d'arte, quanto basta per allestire un'altra Galleria degli Uffizi. E' un altro museo "contratto" in dieci sale (le stesse che nel '96 ospitarono la mostra de "L'Officina della Maniera"), composto da un'infilata di stanze che corre esattamente sotto all'ala di levante della Galleria deli Uffizi. Cinquecento metri quadrati, per contenere e comprimere ordinatamente migliaia di capolavori per lo piu sconosciuti o poco conosciuti. Una riserva straordinaria per la prima Galleria d'Italia. Il suo ossigeno, come dicono gli addetti ai lavori. E come ripete il direttore della Galleria deli Uffizi, Antonio Natali, che ci guida nell'inedita visita.
UFFIZI: 'IL PANE DEGLI ANGELI' PROSEGUE SU YOUTUBE
(AGI) - Firenze, 29 gen. - Un'opportunita' in piu' per visitare la mostra "i mai visti", capolavori dai depositi degli Uffizi di Firenze. L'esposizione proseguira' sul popolare portale Youtube. Per la settima edizione de "i mai visti", la mostra 'il Pane degli angeli' sara', infatti, anche visitabile virtualmente, grazie alla realizzazione di due filmati pubblicati sul celebre portale youtube. L'obiettivo della direzione della Galleria degli Uffizi e' di raggiungere anche i giovani, i quali hanno una maggiore confidenza con la rete web, e di dare l'opportunita' a coloro che non avranno occasione di venire a Firenze per visitare questa mostra, un evento unico nel suo genere, che vede esposte opere uscite dai depositi del museo, dove sono conservate per ragioni di spazio, ma non per questo di inferiore livello qualitativo. Tra le opere esposte nella Galleria deli Uffizi: tre bellissimi arazzi su cartone di Alessandro Allori e Francesco Salviati, la 'Madonna della loggia' di Botticelli, la 'Madonna col Bambino' del Parmigianino, una predella di Luca Signorelli, un 'Crocifisso tra la Vergine, Giovanni e Maddalena' di Lorenzo Monaco; e ancora l'Empoli, Mehus, Boschi, Allori, Giovanni da San Giovanni. (AGI)
Pianta della Galleria deli Uffizi - Percorso - Museum Rooms
- Sala 1 - archeologica Vestibolo
- Sala 2 - del Duecento e di Giotto
- Sala 3 - del Trecento senese
- Sala 4 - del Trecento Fiorentino
- Sala 5 6 - del Gotico Internazionale
- Sala 7 - del Primo Rinascimento
- Sala 8 - dei Lippi
- Sala 9 - dei Pollaiolo
- Sala 10 14 - del Botticelli
- Sala 15 - di Leonardo
- Sala 16 - delle carte geografiche
- Sala 17 - dell'ermafrodito La Tribuna
- Sala 19 - del Perugino e Signorelli
ALTRE SALE:
- Sala 20 di Dürer
- Sala 21 del Bellini e di Giorgione
- Sala 22 dei Fiamminghi e tedeschi del rinascimento
- Sala 23 di Mantenga e Correggio
- Sala 24 Gabinetto delle Miniature
- Sala 25 di Michelangelo e dei fiorentini
- Sala 26 di Raffaello e Andrea del Sarto
- Sala 27 di Pontormo e rosso fiorentino
- Sala 28 di Tiziano e Sebastiano dal Piombo
- Sala 29 del Dosso e del Parmigianino
- Sala 30 gabinetto degli emiliani del cinquecento
- Sala 31 del Veronese
- Sala 32 del Bassano e del Tintoretto
- Sala 33 corridoio del Cinquecento
- Sala 34 dei Lombardi del Cinquecento
- Sala 35 del Barocci e della Controriforma Toscana Scalone dei
- Buontalenti
- Sala 41 di Rubens Sala 42 della Niobe
- Sala 43 del Seicento italiano ed europeo
- Sala 44 di Rembrandt e dei fiamminghi del seicento
- Sala 45 del settecento italiano ed europeo



